Giovedì 12 febbraio 2026

Ogni tanto capita.
Sono andato a dormire senza avere in mente che cosa avrei potuto raccontarvi questa mattina. Sono accadute tante cose ieri, soprattutto incontri, ma non trovavo nulla di particolare da raccontare; meglio, di cose ne avrei anche avute un sacco, ma erano troppo legate alle persone che avevo incontrato e visto.
E anche nella notte, quando, come solito, mi sono alzato a bere, mi sono trovato addosso la tentazione di scrivervi una cosa tipo: “oggi raccontate voi, io mi metto in pausa”.
E anche prima, quando ho aperto gli occhi, il primo pensiero è stato al vuoto che mi sentivo addosso.
Ma è stato tutto bruciato via in un istante.
Dopo le prime note, introduttive della canzone, è partito il testo di Jovanotti che uso come sveglia. E lì sono sobbalzato: “Hey, hey, hey, hey, hey
Proverò a pensarti mentre mi sorridi …”. L’ho sentita come un richiamo, amorevole e tenero.

L’avevo scelta, quella canzone, proprio perché volevo che le giornate iniziassero dentro il risvegliarsi dell’immensa speranza che ho nel cuore e insieme il desiderio di poter vedere davvero quel sorriso.
Ecco ho questo da dirvi: se volete, se guardate il vostro cuore, anche oggi ci viene incontro sorridendo.
Buona giornata.


dalla liturgia ambrosiana:

In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

Vangelo secondo Marco 11,15-19.

Si accumulano sempre più forti ragioni per mettere a tacere quell’uomo così fastidioso e importuno: Gesù non può permettersi di andare contro i modi di fare scelti e imposti dall’autorità del tempio.
Perchè se nel tempio accadeva di tutto è colpa anche di chi il tempio lo amministrava e lasciava fare le cose “un pò così”. Per questo capi dei sacerdoti e scribi decidono di far morire Gesù: c’era uno che li avrebbe superati anche nella gestione del tempio stesso, non solo aveva una diversa visione delle cose ma aveva anche una una diversa visione del rapporto con Dio, e questo era insopportabile.
Se qualcuno vi entrasse in casa e cominciasse a cambiare la disposizione delle cose, il modo di farle, non ne sareste scocciati anche voi?
Solo chi è davvero povero di spirito è in grado di rendersi conto che ciò che conta non è altro che Colui che viene, allora, per lui, si può anche essere disposti a cambiare tutto ciò che per anni si è fatto in un certo modo.
Altrimenti si comincia a pensare che questo Gesù ci chiede troppo, e che quindi non fa per noi.
Noi oggi lo uccidiamo così.
Dicendo che non c’entra nulla.


Se Dio non è più lontano, se la x è “scesa” sul terreno umano, allora deve potersi incontrare ora, oggi. E questo è importantissimo perchè estromette dalla ricerca il pensiero astratto: dire che accade oggi è questione che non permette più di ragionare per ipotesi ma mette la ricerca nella concretezza dell’istante.
Ma per noi è così? Spesso mi ritrovo a dire sì a qualcosa di accaduto ma nel passato senza avere la disponibilità di vedere ora quello scendere del mistero dentro la vita.
E’ per aiutarci in questo “ora” che c’è il blog.


Commenti

Una risposta a “Giovedì 12 febbraio 2026”

  1. Maria Rita

    Grazie.
    E’ proprio per questo “ora” che leggo il blog e inizio così la giornata.

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