Lacrime.
Ieri ho imparato un’altra cosa.
In mezzo a una serie di appuntamenti ad un certo momento ricevo una ragazza che sfido subito dicendole: “raccontami qualcosa di bello!”. La risposta è che si mette a piangere.
Poi, quando un pò le passa quell’intensa emozione, mi racconta che da alcuni giorni custodisce le confidenze disperate di un’amica e che è venuta da me per alleggerire il peso di quello che porta nel cuore, peso che non mi racconta se non a grandissime linee.
E qui sono già impressionato e commosso. C’è qualcuno che ascolta i propri amici fino a farsi carico del loro cuore, della loro fatica, non per modo di dire ma fino alle lacrime, sino a non dormirci. Mi capita spesso di portare nella preghiera le cose che sento, le fatiche e le gioie delle persone che incontro, ma è difficile che io arrivi ad immedesimarmi nell’altro sino a questo punto.
La cosa buffa è che la persona che mi ha mostrato la sua immensa capacità di voler bene all’altro è una che, in fondo, ritiene di essere un pò sbagliata, un pò troppo poco per essere come gli altri amici. E intanto mi mostrava che cosa significa voler bene davvero!
Piangere per il destino dell’altro è un altro dono che dobbiamo chiedere.
dalla liturgia ambrosiana:
GIOVEDI’ della IV° settimana di PASQUA
“a metà della festa”
In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».
Vangelo secondo Giovanni 7,14-24.
“Non giudicate secondo le apparenze”. Spesso invece è il solo modo che utilizziamo per dare dei giudizi: quello che noi riteniamo essere la cosa giusta, secondo il nostro punto di vista, diviene la verità assoluta della realtà tutta. Avendo incontrato Gesù, avendo conosciuto la sua legge, pensiamo di non avere più nulla da imparare mentre dimentichiamo che il comandamento di Gesù è amare sino a dare la vita.
Ma Gesù, viene, e spezza le regole: quello che è normale con Lui non lo è più: rispondere colpo su colpo è porgere la guancia, prestare la tunica è lasciare anche il mantello.
Solo coloro che mettono tutto sè stessi in gioco sanno comprendere che le parole di Gesù sono la legge dell’instabilità, la regola della vertigine, a cui forse anche noi dovremmo dire di sì.
Scuola di Comunità 2025/2026
Luigi GIUSSANI,
All’origine della pretesa cristiana
Capitolo quinto
UNA PROFONDITA’ DI CERTEZZA
1. La traiettoria della convinzione
b) Il potere e la bontà
E’ bello leggere il Vangelo andando a rintracciare gli spunti appena appena accennati, i particolari sottili che rivelano la capacità di tenrezza di Gesù, la sua commossa solidarietà con l’umano.
Per come don Giussani ci indica il modo di leggere il vangelo diviene interessante almeno provarci: una lettura attenta, che rivive i fatti e li rivive con lo sguardo dell’innamorato, pronto a cogliere in ogni piega la realtà di un amore che abbraccia l’universo.
Questo porta a essere colpiti e segnati dall’umanità di Cristo.
In fondo se abbiamo detto di sì è per come siamo stati affascianti dalla Sua umanità verso di noi.
Forse il vangelo va letto avendo negli occhi quello che ci è accaduto.
Buona giornata,
donC

Lascia un commento