Giovedì 18 giugno 2026

Scusate ma la giornata di ieri e anche questa notte non sono state capaci di darmi l’occasione di fare il blog.
Vi lasci oil brano del vangelo di oggi, almeno quello lo leggo sempre.
A domani.


dalla liturgia ambrosiana:

In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Vangelo secondo Luca 6,20a.24-26.

Quelli che per Gesù sono motivi di perplessità, se non di tristezza, io li cerco come motivi, magari non di vanto ma di certezza: se tanti sono con me, se tanti approvano quello che sono, allora quello che sono deve essere giusto. se tanti mi seguono non posso essere fuori strada.
Ma Gesù è un pessimo economo, non ha il problema che siamo giusti, che non siamo mai fuori posto, Gesù vuole che ciascuno sia sé stesso, lasciandoci anche la possibilità di essere sbagliati.
Allora quell’ultimo guai: “quando tutti diranno bene di voi”, non è un semplice inno alla stranezza, all’essere fuori dagli schemi. Quell’ultima frese è, girata in positivo: sarete beati quando farete le cose per amarmi a non per essere accettati dal vostro mondo.


Commenti

2 risposte a “Giovedì 18 giugno 2026”

  1. Grazie!!!

  2. Francesco

    Ciao donC,
    grazie di aver lasciato il blog in bianco. Mi costringe (ci costringe) a chiedermi come lo avrei riempito io, cosa è successo a me ieri.
    È un lavoro prezioso, per verificare se ho imparato un metodo o sto solo a guardare.

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