La via crucis

Prima stazione
Gesù è condannato a morte

“Pilato lo diede nelle loro mani perché fosse crocifisso; presero dunque Gesù e lo condussero via”

(Gv 19,16)

La scena è composta di tre personaggi che raccontano tre cose diverse: Gesù, il soldato e Pilato.
Proviamo a guardare come è composta la scena: innanzitutto c’è Cristo, che sovrasta tutto e tutti, eretto e ben definito con lo sguardo fisso a terra, in un atteggiamento che sa più di mitezza scelta piuttosto che di rassegnazione; se invece avesse guardato noi o qualche altro personaggio della scena, avrebbe conseguentemente dato un giudizio, così invece è Lui che vive la sua fatica e la sua sofferenza.
C’è poi il soldato, in una posizione scomoda, quasi impossibile: con una gamba su un gradino e l’altro piede sul gradino superiore. E’ segno del disagio di chi deve obbedire e non può né osservare né tanto meno obiettare, per questo non guarda in faccia nessuno ma fa quello che deve fare e intanto misura (o arrotola) una cordicella. Certamente la cosa ha un significato più profondo e reale, ma a me viene in mente che sta “prendendo le misure” a Cristo perché è ormai deciso che dovrà morire.
Infine troviamo Pilato-pelato: può sembrare strano ma neppure lui guarda Cristo, perché per condannarLo occorre non guardarLo. Pilato si lava le mani per liberarsi dal peso della decisione con una torsione del busto che ci fa capire come sia netto il giudizio dell’autore dell’opera: si tratta di una posizione che non è umana, ma è fuggire per salvarsi. Forse anche per questo la scelta è di rappresentare Pilato come calvo: a quel tempo era una mancanza di virilità. Sullo scranno di questo potere mondano, che può dare la vita o la morte, si trova un camaleonte: animale che il libro del Levitico mette tra quelli impuri (11,30), mentre per noi il camaleonte è l’animale che cambia, adattandosi a ciò che lo circonda. Pilato è uomo senza il coraggio di dire ciò che pensa, ma è abile nel riconoscere quello che ci si aspetta da lui e quindi nel farlo. Non è un uomo cattivo, ma solo un opportunista: per questo deve evitare di guardare Gesù.
In fondo anche noi, spesso, ci accontentiamo di non guardarLo per poter fare ciò che vogliamo.

Prossima stazione >>

Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15