Lunedì 15 giugno 2026

Sabato, primissimo pomeriggio, attraversamento della pianura in direzione Modena. Il caldo della giornata e un incidente in autostrada non sono stati ragione sufficiente per recedere dal celebrare un matrimonio nel Duomo di quella città. Chiesa spettacolare.
Arrivando nella minuscola piazza lancio un’occhiata alla facciata, prima di salutare degli amici, e mi convinco sempre più che quel rosone, aggiunto poi, è davvero troppo grande e, come dicono, ha troppo l’aspetto di una ruota. Ma in una facciata così una sbavatura è concessa senza paura. Come dicono i ragazzi: ci sta.
Durante la celebrazione poi mi sono davvero commosso, quando, alzato il capo verso quella fonte di luce, ho notato che man mano che veniva raggiunta dai raggi del sole quella “ruota” cambiava radicalmente: il rosone diviene leggero, luminoso e, soprattutto colorato, come una croce fiorita.
Solo che lo vedevo io e gli altri concelebranti. Le persone in chiesa l’avrebbero, forse, notato alla fine della Messa, uscendo.
Quello spettacolo era per me, un dono che mi ricordava che proprio quel giorno, il 13 giugno, mi aveva preso per mano e fatto suo.

Due N.B.:
1. La foto dell’interno non rende bene la bellezza dei colori della vetrata, scusate, la foto è solo per dare un’idea della differenza fuori-dentro.
2. Il testo dell’incontro di papa Leone con i giovani è un pòlungo ma credo ne valga davvero la pena.


dalla liturgia ambrosiana:

Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Vangelo secondo Luca 6,1-5.

La domanda in fondo è anche lecita; farei anch’io quella domanda se vedessi qualcuno che fa le cose di testa sua. Se si è stabilito che il bene comune passa per certe vie perché cambiarle? E credo di poter dire con serenità che non sono né fariseo né amante delle regole per le regole.
Semplicemente parto da presupposto che se ci diamo dei “paletti” nel vivere è per delle ragioni.

E infatti alla domanda risponde Gesù perché i discepoli non avrebbero avuto ragioni per giustificare il loro comportamento. E Gesù parla di Davide, cioè di uno dei padri di Israele, questo avrebbe dovuto calmare i farisei … se non fosse che con queste parole Gesù si mette a livello di Davide.

Siamo solo all’inizio della storia di Gesù ma già accampa pretese enormi.



Commenti

Una risposta a “Lunedì 15 giugno 2026”

  1. Sai, questa tua riflessione di oggi mi ha fatto pensare — guardando il rosone dall’interno — all’interiorità.
    C’è una parte imperfetta anche in noi; ma in quella interna, grazie alla nostra relazione con Lui, possiamo vedere quella croce fiorita e luminosa da te descritta.

    Grazie

    Auguri per il 13 giugno e per questo dono.

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