In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».
Vangelo secondo Luca (17,26-30.33)
” Come avvenne nei giorni di Noè “
” Come avvenne nei giorni di Lot “
Dopo questa costruzione parallela si potrebbe continuare: ” come avverrà ed è avvenuto da sempre nella vita degli uomini”.
Per non cedere al dramma della vita che chiede un perchè gli uomini costruiscono con passione e creatività tutto quello che possono.
L’uomo per non soccombere al non sapersi dare un perché si mette a costruire, per non perdersi, per non impazzire.
E tutto pare scorrere in un ordine che pare tranquillità.
” fino al giorno in cui “
” nel giorno in cui “
Quando ad un certo punto accade un imprevisto che sconvolge la normalità. Un imprevisto che cancella tutto lo sforzo umano di mascherare una umanità che basti a sè stessa, una umanità che scompare di fronte a ciò che accade.
E questo imprevisto è sempre quello di un uomo che si pone nella vita vivendo e accettando un compito: Noé e Lot fanno quello che fanno obbedendo.
” Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà “
Il porsi dell’imprevisto, che sconvolge il nostro ordine, è perché si possa vedere nascere il mondo nuovo.
La differenza tra Gesù, Noè e Lot è che Gesù viene e non distrugge, elimina il nostro egoismo facendoci nuovi. Donandoci la sua vita ci fa capaci di vivere per Lui e non più per noi stessi.
Gesù sa distruggere edificando una novità di vita.
” Chi cercherà di salvare la propria vita … “
Credo sia piuttosto chiaro a chiunque che il termine salvare sia usato quasi come il sinonimo del possesso: si perde chi pensa di poter continuare da solo a gestire la propria vita.
Resta quindi una grande domanda finale per ciascuno di noi: stai perdendo la vita, la stai consegnando, o stai cercando, con le tue sole forze, di salvarla?
Mosaici del Duomo di Monreale, parete di destra, Storia di Noè, XII sec.
Ci sono diversi momenti nel racconto musivo di Monreale che riportano dettagliatamente la storia dell’arca di Noè e del diluvio universale. Quindi ci sono diverse possibilità di lettura e di interpretazione del racconto biblico, io, come solito mi fermo alla superficie dell’opera: mi colpisce sempre come siano umane le figure del racconto, gesti, atteggiamenti e anche costruzione delle scene sono umani, cioè non cercano di rappresentare il divino ma ce lo fanno percepire come frutto di quella umanità che traspare.

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